Le zone sismiche assegnate al territorio dei Municipi di Roma per la normativa edilizia e la zona climatica per la regolamentazione degli impianti termici.
La classificazione sismica del territorio nazionale ha introdotto normative tecniche specifiche per le costruzioni di edifici, ponti ed altre opere in aree geografiche caratterizzate dal medesimo rischio sismico.
In basso è riportata la zona sismica per il territorio di Roma, indicata nell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la Delibera della Giunta Regionale del Lazio n. 387 del 22 maggio 2009.
L'analisi della sismicità storica dell'area di Roma Capitale evidenzia che i danneggiamenti risentiti dalle costruzioni durante gli eventi sismici sono differenti nelle diverse zone del territorio. Ad esempio, i valori di accelerazione al suolo (ag) della zona costiera (Ostia) differiscono significativamente da quelli delle zone in prossimità dei Colli Albani o dei Monti Tiburtini e Prenestini.
Per questi motivi, la classificazione in zone sismiche è stata definita tenendo conto dei confini territoriali dei diciannove Municipi di Roma più l'isola amministrativa del Municipio XX.
| Zona sismica 2B | Zona con pericolosità sismica media dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti. La sottozona 2B indica un valore di ag < 0,20g. Comprende le aree territoriali dei Municipi V, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XII di Roma. |
| Zona sismica 3A | Zona con pericolosità sismica bassa, che può essere soggetta a scuotimenti modesti. La sottozona 3A indica un valore di ag ≥ 0,10g. Comprende le aree territoriali dei Municipi I, II, III e IV più i Municipi XIII, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX e XX di Roma. |
| Zona sismica 3B | Zona con pericolosità sismica bassa, che può essere soggetta a scuotimenti modesti. La sottozona 3B indica un valore di ag < 0,10g. Comprende l'area territoriale dell'isola amministrativa del Municipio XX di Roma. |
I criteri per l'aggiornamento della mappa di pericolosità sismica sono stati definiti nell'Ordinanza del PCM n. 3519/2006, che ha suddiviso l'intero territorio nazionale in quattro zone sismiche sulla base del valore dell'accelerazione orizzontale massima su suolo rigido o pianeggiante ag, che ha una probabilità del 10% di essere superata in 50 anni.
| Zona sismica | Fenomeni riscontrati | Accelerazione con probabilità di superamento del 10% in 50 anni |
|---|---|---|
| 1 | Zona con pericolosità sismica alta. Indica la zona più pericolosa, dove possono verificarsi forti terremoti. | ag ≥ 0,25g |
| 2 | Zona con pericolosità sismica media, dove possono verificarsi terremoti abbastanza forti. | 0,15 ≤ ag < 0,25g |
| 3 | Zona con pericolosità sismica bassa, che può essere soggetta a scuotimenti modesti. | 0,05 ≤ ag < 0,15g |
| 4 | Zona con pericolosità sismica molto bassa. E' la zona meno pericolosa, dove le possibilità di danni sismici sono basse. | ag < 0,05g |
Puoi anche confrontare fra loro il rischio sismico dei comuni della Provincia di Roma in un'unica tabella.
La classificazione climatica dei comuni italiani è stata introdotta per regolamentare il funzionamento ed il periodo di esercizio degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia.
In basso è riportata la zona climatica per il territorio di Roma, assegnata con Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 26 agosto 1993.
| Zona climatica D | Periodo di accensione degli impianti termici: dal 1 novembre al 15 aprile (12 ore giornaliere), salvo ampliamenti disposti dal Sindaco. |
| Gradi-giorno 1.415 | Il grado-giorno (GG) di una località è l'unità di misura che stima il fabbisogno energetico necessario per mantenere un clima confortevole nelle abitazioni. Rappresenta la somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, degli incrementi medi giornalieri di temperatura necessari per raggiungere la soglia di 20 °C. Più alto è il valore del GG e maggiore è la necessità di tenere acceso l'impianto termico. |
Il territorio italiano è suddiviso nelle seguenti sei zone climatiche che variano in funzione dei gradi-giorno indipendentemente dall'ubicazione geografica.
| Zona climatica | Gradi-giorno | Periodo | Numero di ore |
|---|---|---|---|
| A | comuni con GG ≤ 600 | 1° dicembre - 15 marzo | 6 ore giornaliere |
| B | 600 < comuni con GG ≤ 900 | 1° dicembre - 31 marzo | 8 ore giornaliere |
| C | 900 < comuni con GG ≤ 1.400 | 15 novembre - 31 marzo | 10 ore giornaliere |
| D | 1.400 < comuni con GG ≤ 2.100 | 1° novembre - 15 aprile | 12 ore giornaliere |
| E | 2.100 < comuni con GG ≤ 3.000 | 15 ottobre - 15 aprile | 14 ore giornaliere |
| F | comuni con GG > 3.000 | tutto l'anno | nessuna limitazione |
Puoi anche confrontare fra loro la classificazione sismica dei comuni della Provincia di Roma in un'unica tabella.